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Il tuo albergo sulla bocca di tutti

promozione turistica con il viral marketingLa fortuna arride agli audaci. E l’audacia è l’ingrediente principale del marketing virale. Nessun costoso investimento in advertising online, campagna pay-per-click o spot TV, ma pura e semplice forza propulsiva di un’idea che corre di condivisione in condivisione sui social network e le piattaforme di video sharing.

Non è la modalità di promozione turistica più semplice, né quella più facilmente prevedibile in termini di risultati. Ma se, nel promuovere un albergo, un bed and breakfast o un centro benessere, si riesce ad innescare l’effetto virale, si ottengono risultati strabilianti in termini di incremento della brand awareness. Con investimenti di tempo e risorse davvero irrisori.

È recente il caso dell’Heartbreak Hotel, l’albergo olandese in cui si entra sposati e si esce divorziati. La notizia dell’apertura dell’albergo è rimbalzata per giorni sulle testate di tutto il mondo: 2.500€, due camere singole e un team di avvocati e psicologi per sbrigare, nell’esiguo spazio di un weekend, tutte le pratiche necessarie per vivere felici e divisi.

L’Heartbreak Hotel, però, non è un albergo, ma l’idea geniale di un’audace studio legale olandese che ha siglato una speciale convenzione con strutture alberghiere di lusso per offrire ai suoi clienti una modalità alternativa per divorziare. Lo studio legale e gli alberghi coinvolti nell’iniziativa hanno rafforzato enormemente la propria brand awareness grazie al buzz, cioè al passaparola che subito si è innescato attorno all’iniziativa. Il tutto col minimo investimento.

La formula del marketing virale è assolutamente replicabile nel settore del turismo. E non solo dalle strutture alberghiere di lusso che, nella maggior parte dei casi, hanno già una brand identity forte, ma soprattutto da quegli hotel indipendenti che, grazie ad una buona dose di audacia e creatività, possono emergere nel mercato distinguendosi per una caratteristica particolare.

Gli Hotel di lusso utilizzano già da tempo la strategia degli “Extreme Hotel Package”, pacchetti viaggi dai costi stratosferici destinati a rimanere volutamente invenduti, ma capaci di innescare un passaparola fulminante.

La strategia delle piccole strutture ricettive si basa invece perlopiù sul capovolgimento delle opinioni consolidate. È quello che ha fatto un ostello di Amsterdam, diventato poi famosissimo, che non ha esitato a rivendicare la sporcizia tipica di ogni ostello della gioventù come esempio di frugalità eco-sostenibile. Idea che ha fatto parlare tutto il web e ha fruttato all’ostello visibilità e attestazioni di simpatia.

Per essere creativi bisogna essere audaci. Non è semplice tirar fuori il coniglio dal cappello, ma vale la pena per le strutture che operano nel turismo concentrarsi un attimo per tentare di rompere l’omologazione di pacchetti e offerte di viaggio standardizzate.

Il primo comandamento del marketing del turismo è essere sulla bocca di tutti.

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