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Il business turistico viaggia grazie al social media marketing

Secondo l’ultimo report della società di ricerca L2 Digital IQ Index Travel, i social media sono tra i più importanti canali di traffico di portali turistici, siti di viaggi e piattaforme di booking online. Lo studio della società ha dimostrato che non solo una grossa fetta del traffico in entrata proviene dai social media, ma che i social network risultano decisivi anche nel processo di prenotazione online.

Per il 78% dei siti presi in esame, i social media hanno rappresentato l’ottava fonte di traffico. Questo vuol dire, in termini numerici, che circa il 7% del traffico totale verso siti di annunci turistici, portali di viaggi e piattaforme di booking online proviene dai social network.

Ma non solo. La specificità dei social media è un’altra, più legata alla percezione del brand. Nel 90% dei casi fanpage Facebook e profilo Twitter sono le destinazioni immediatamente successive alla visita del sito ufficiale. Gli utenti utilizzano i social network per approfondire la conoscenza delle strutture alberghiere, la corrispondenza delle descrizioni presenti sui siti ufficiali, per conoscere le opinioni di persone che hanno visitato la struttura, per farsi un’idea sulla modalità di relazione che il brand instaura con la sua clientela. Ciò vuol dire che sui social network si fa soprattutto branding, si coltiva la relazione con il cliente, si fa customer care e customer satisfaction. In breve, si aumenta il valore percepito del brand.

Nel settore del turismo le compagnie aeree sono state le prime ad intuire le grandi potenzialità dei social network per il web marketing e la promozione turistica. Non è un caso se, tra le dieci compagnie più importanti a livello internazionale , nove utilizzano abitualmente Twitter per la comunicazione aziendale. E non tanto per la comunicazione pubblicitaria, quanto piuttosto per attività di customer care e customer satisfaction.

Se da un lato, però, i social network incidono sempre più sui processi decisionali degli utenti, dall’altro sono ancora poco sfruttati dagli operatori del settore turistico, come del resto avviene per il web marketing e l’ottimizzazione seo in generale. Lo studio Digital IQ Index Travel, infatti, riporta che il 40% delle strutture turistiche censite non propone video sul proprio sito web, il 72% non inserisce social plugin e addirittura l’ 80% non inserisce il bottone “mi piace” di Facebook.

Lontano, dunque, è lo sfruttamento di tutte le potenzialità dei social media per il web marketing e la promozione turistica. Basti pensare che ben il 91% dei siti turistici, dei portali di alberghi e delle piattaforme di booking online non consente l’inserimento di commenti e recensioni. Questi contenuti, laddove sono consentiti, portano ad un incremento del 24% sul traffico totale e ad un aumento del tempo medio di navigazione del sito. Tempo presumibilmente dedicato alla lettura di contenuti considerati fortemente affidabili e testimonianza di trasparenza e affidabilità.

Lo studio di L2 Digital IQ Index Travel dimostra quindi come sia indispensabile per la promozione turistica una strategia di web marketing integrata che sappia sfruttare pienamente le possibilità di brand marketing offerte dai social media. Proprio per questo è nato We Italy!

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